Lussazione del cristallino

La lussazione del cristallino

 

Nella lussazione il cristallino o la lente perde la sua normale localizzazione e si disloca nella parte anteriore (lussazione anteriore) o posteriore (lussazione posteriore) dell’occhio; la lente normalmente è mantenuta in posizione da dei legamenti (fibre zonulari) posti lungo tutta la circonferenza della stessa. Questa patologia rappresenta un’urgenza in Oftalmologia Veterinaria!

lussazione del cristallino

Come la riconosco?

Quando la lente si disloca anteriormente, essa si ritrova tra l’iride e la cornea, molto spesso appoggiato a quest’ultima; generalmente il vostro animale presenta dolore, arrossamento dell’occhio ed a volte opacamento. Nel caso di una lussazione posteriore invece, la lente si posiziona nel vitreo, spesso non sarà più possibile vederla ad occhio nudo e per questo motivo sarà difficile per il proprietario accorgersene.

Quali sono le cause?

Nel cane, la causa più frequente è quella di origine ereditaria: ciò significa che nel DNA è presente un’anomalia che porta allo sviluppo di questa malattia, nei maschi e nelle femmine indistintamente, normalmente tra i 3 ed i 6 anni di età. Alcune razze sono predisposte come i Terrier ed i relativi incroci, Border collie, Volpino italiano, Sharpei,.. Altre cause nel cane sono il glaucoma (aumento della pressione intraoculare), cataratta, traumi, vecchiaia ecc,..

Nel gatto invece, la lussazione è generalmente secondaria ad infiammazione intraoculare dovuta molto spesso a malattie infettive non diagnosticate; sarà dunque visibile un cambiamento di colore dell’iride.

Quali sono le conseguenze?

Essendo un’emergenza oftalmologica, se non correttamente ed in tempi brevi trattata può portare a conseguenze anche gravi. Quando la lussazione è anteriore, la lente si appoggia alla parte interna della cornea, danneggiandola e provocando dolore; molto spesso va anche a bloccare il normale deflusso dell’umor acqueo (liquido presente all’interno dell’occhio) causando un aumento della pressione intraoculare e perciò dolore. La lussazione posteriore potrebbe invece generare trazioni sulla retina e provocare un suo distacco o un suo danneggiamento, portando inevitabilmente a cecità l’animale.

Come si tratta?

E’ necessario intervenire chirurgicamente ed estrarre la lente lussata, attraverso un’incisione della cornea, in anestesia generale. Nel caso in cui l’intervento non possa essere eseguito, la lussazione posteriore della lente può essere gestita con terapie mediche locali a lungo termine, con lo scopo di mantenere il cristallino posteriormente e mantenere l’occhio sfiammato.

Il periodo post chirurgico prevede una terapia intensa volta a diminuire l’infiammazione che si sviluppa dentro l’occhio; deve essere eseguita con costanza. I controlli post operatori sono altrettanto indispensabili per poter salvare la visione del vostro animale.

Posso sapere prima se il mio cane svilupperà questa patologia?

Per molte razze sono disponibili test genetici: in questo modo potrete essere a conoscenza della presenza o meno dell’anomalia genetica nel DNA del vostro animale.

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